consentito cumulare più offerte in una sola Messa, solo a patto che tutti gli offerenti siano stati informati in modo chiaro e abbiano dato il loro consenso esplicito. E non è tutto: il decreto dice no a quell’ elenco di decine di nomi di defunti in una sola celebrazione, con il risultato di rendere eccessivamente lunga la liturgia e compromettere il senso della messa stessa.