si svolse in una luminosa mattinata di inizio estate. Il campus era pervaso dall’entusiasmo. I laureati indossavano le toghe e si facevano fotografare. Le famiglie si riunivano in gruppi, con fiori, regali e cellulari pronti a immortalare ogni momento.
L’atmosfera era pervasa dalla gioia. Sorrisi, abbracci e lacrime di felicità si mescolavano in una scena che sembrava uscita direttamente da un film.
Andrei osservava tutto ciò con una sensazione difficile da descrivere. Non era invidia né risentimento. Era solo una tristezza discreta, quasi silenziosa.
Mentre la cerimonia proseguiva, si rese