nulla. Quel silenzio la irrita ancora più di quanto farebbe un rimprovero. Senza dire una parola, prepara la valigia e va da sua sorella.Due settimane di silenzio assordante
Aspettava una chiamata. Una discussione. Un messaggio di supplica. Ma non arriva nulla.
Nemmeno un SMS. Nessuna notifica. Solo il vuoto.
Per placare la propria coscienza, si convince che abbiano trovato un altro donatore, che esista una terapia alternativa. Si aggrappa a questi pensieri come a un salvagente. Due settimane dopo, il senso di colpa prende il sopravvento. Risale in macchina,