E quello dopo ancora.
Diventò una tranquilla routine. Nessun rapporto. Nessuna radio. Solo due persone sedute una di fronte all’altra, a riempire il silenzio che un tempo echeggiava nella sua casa.
Mi ha raccontato delle storie: della sua infanzia, di quando ballava con suo marito in una cucina che un tempo sembrava troppo piccola per le loro risate, di come la solitudine non arrivi tutta in una volta, ma si insinui lentamente, come la polvere.
Le ho raccontato anche delle cose. Cose che di solito non dicevo ad alta voce.