l’anca, rispetto a coloro che non ne consumavano. Anche tecniche di imaging avanzate hanno suggerito miglioramenti nella struttura ossea e nella resistenza stimata.
Un altro studio condotto su uomini di età compresa tra i 55 e gli 80 anni ha rivelato un miglioramento degli indicatori di salute ossea dopo tre mesi di consumo regolare di prugne.
Questi risultati non significano che le prugne da sole facciano miracoli, ma evidenziano come questo frutto possa essere integrato in uno stile di vita che promuove la vitalità con l’avanzare dell’età. I ricercatori sottolineano