di solito vengono indagati e confermati dalle autorità di sicurezza alimentare, come la Food and Drug Administration (FDA) statunitense o il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, prima di essere resi pubblici come fatti accertati.
L’impostazione dell’articolo suggerisce un inganno intenzionale da parte di “diversi distributori”, ma non fornisce prove verificabili, nomi di casi, identificativi aziendali o risultati di indagini regolamentari. Ciò lo rende più simile a una narrazione speculativa o allarmistica che a un rapporto confermato.
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