Era una mattina come tante altre, immersa nel silenzio frenetico di una giornata che prometteva solo routine. Seduto al tavolo con una tazza di caffè in mano, l’uomo assaporava quel raro momento di quiete prima di immergersi nei suoi doveri.
Non c’era nessun segnale, nessun rumore strano, solo la rassicurante consapevolezza di casa e la lista delle cose da fare che lo attendeva. Il velo della normalità era spesso, quasi impenetrabile. Improvvisamente, il mondo cominciò a svanire, in modo sottile ma deciso. Sentì uno strano formicolio, un intorpidimento inaspettato che