«La chiamavano “lesbica”… Poi suo padre la diede in pasto ai suoi schiavi… Quello che accadde dopo sconvolse tutti…»

Nessuno osava pronunciare il suo nome ad alta voce. Era giovane, di una bellezza mozzafiato, unica, capace di ispirare fascino e disprezzo allo stesso tempo. Lui amava le donne. A porte chiuse, bisbigliavano, con voci intrise di giudizio e paura. Alcuni la temevano, altri la invidiavano, e un uomo, suo padre, la disprezzava. In un impeto di vergogna e rabbia, decise che doveva pagare per ciò che era.

Una notte, mentre il sole dorato tramontava dietro gli infiniti campi della piantagione e le ombre si allungavano sui pavimenti lucidi della