Un ospite si è preso gioco del peso di mia madre a voce così alta che tutti lo hanno sentito; poi il cuoco è uscito dalla cucina e si è messo accanto a lei.

allo specchio.

“Devi dirlo.”

“No, non devo.”

“Sei mia figlia.”

«Esatto. Ho passato decenni ad esercitarmi a dirti quando dici sciocchezze.»

Rise di nuovo.

Era proprio la versione di mia madre che desideravo.

Il ristorante era affollato quando arrivammo, ma non caotico. Dietro di noi si sentiva un tintinnio di piatti. Qualcuno vicino al bancone rideva. L’aria era pervasa dal profumo di aglio, pomodori e pane fresco.

La mamma esitò un attimo all’ingresso.

Me ne accorsi.

Anche lei se ne accorse.

Poi alzò il mento.

«Beh», disse, «ho 65 anni.